battesimo

Il Catecumenato è un itinerario di fede e di conversione.

Dura circa due anni. È un percorso a tappe attraverso il quale si riceve una formazione  cristiana nella Chiesa per arrivare a diventare cristiani.
È un cammino personalizzato, tiene conto della persona in modo integrale: la sua situazione umana, la sua storia, il suo cammino, i suoi interessi, i suoi problemi, le sue attitudini.
L’incaricato diocesano del catecumenato è don Paolo Mascilongo (direttore Uff. Catechistico)

Recapiti:
telefono: 0523 308344
0523 308315 (segreteria)
manda una mail

Quando si presenta al parroco una persona adulta che chiede il Battesimo, la prima cosa da fare è quella di contattare questa segreteria per ricevere le informazioni necessarie. Sarà consegnata la scheda di iscrizione che si può scaricare qui per raccogliere tutti i dati del catecumeno e sarà illustrato il percorso.

CHE COSA E’ IL CATECUMENATO

«Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l’annuncio della Parola, l’accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l’effusione dello Spirito santo, l’accesso alla Comunione eucaristica» (22).
«Oggi, in tutti i riti latini e orientali, l’iniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia» Secondo il Rito dell’iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA) il processo di iniziazione cristiana, nel rispetto del candidato e nel discernimento dell’azione dello Spirito Santo, è un esigente cammino di conversione e crescita nella fede. Tale cammino, originato dall’azione di Dio, che previene e accompagna, è vissuto nella comunità ecclesiale che accoglie il nuovo credente e lo sostiene fino a generarlo a vita nuova; è fondato su un serio impegno personale di risposta a Dio e di progressivo cambiamento di mentalità e di costume (cfr. RICA, 19). Il processo formativo è quindi sostenuto dall’ascolto della Parola e dalla catechesi, da riti e celebrazioni, da esercizi ascetico-penitenziali, dall’accompagnamento ecclesiale. Queste quattro vie: la conversione, la catechesi, i riti liturgici e la testimonianza della vita, sono realtà distinte e al tempo stesso fondamentalmente legate e dipendenti l’una dall’altra. In particolare la catechesi, disposta per gradi in maniera da essere adatta e rispondente alla situazione concreta degli adulti e in sintonia con l’anno liturgico, deve presentare integralmente il mistero cristiano.
Di fondamentale importanza è l’opera dell’intera comunità cristiana, e in essa quella particolare del catechista-accompagnatore, il quale non dovrà limitarsi al solo annuncio catechistico, ma dovrà introdurre il candidato anche nell’esperienza vitale della liturgia.
Il RICA non si riferisce ad un atto puntuale ma designa un processo, sufficientemente esteso nel tempo, per risvegliare la fede nel nuovo simpatizzante, approfondirla con un apprendistato della vita cristiana integrale e, al termine, attraverso l’iniziazione sacramentale, condurre il nuovo credente alla partecipazione al mistero di morte e risurrezione di Cristo e all’integrazione piena nella Chiesa. Per questo il cammino di iniziazione dei nuovi credenti, fatto «con una certa gradualità in seno alla comunità dei fedeli» (RICA, 4), si articola in un processo a tappe: quattro tempi o periodi, scanditi da tre gradi o passaggi, «per i quali il catecumeno avanzando passa, per così dire, di porta in porta o di gradino in gradino» (RICA, 6).

IL PERCORSO

clicca qui per scaricare la scheda che sintetizza il cammino con i catecumeni

– Il Parroco sceglie per ogni catecumeno un accompagnatore, o una coppia, persone che frequentano la Parrocchia e che hanno possibilmente responsabilità in essa.
– Gli accompagnatori sono invitati a partecipare a tre o quattro incontri formativi.
– I catecumeni insieme ai loro accompagnatori partecipano a due ritiri diocesani.
– Il cammino del catecumenato è a tappe, segue l’Anno Liturgico e verrà svolto sia in Parrocchia che in Diocesi.

 In Parrocchia

– L’entrata in catecumenato (dopo alcuni mesi di verifica delle motivazioni e di esperienza nella conoscenza di Gesù Cristo).
– Le consegne del Credo e del Padre Nostro, in Quaresima. Gli Scrutini nella III, IV, V Domenica di Quaresima.

 In Diocesi

Il Rito dell’Iscrizione del nome, il Mercoledì delle Ceneri (II anno) con il Vescovo in Cattedrale.
– L’Unzione dei catecumeni e uno Scrutinio durante il secondo ritiro diocesano dei catecumeni e accompagnatori al termine della Quaresima.
– La Celebrazione dei Sacramenti dell’Iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima e Eucaristia) durante la Veglia Pasquale in Cattedrale con il Vescovo.
– La Celebrazione del Sacramento della Penitenza in giugno.

LE TAPPE

Pre-catecumenato
E’ un tempo di discernimento iniziale in cui il candidato dice il suo progetto di diventare cristiano, è in ascolto di ciò che la Chiesa annuncia attraverso il vangelo. Il riconoscimento di una fede iniziale e un inizio di conversione nel candidato costituiscono i due criteri di accesso per l ‘ammissione al Catecumenato.

Ammissione
Attraverso l’ammissione al catecumenato, il candidato diventa cristiano, partecipe alla vita di Chiesa come catecumeno.
Questa tappa riconosce che il candidato che ha operato una reale conversione, che ha fatto un atto di fede iniziale in Gesù come salvatore e di fiducia alla Chiesa in questo cammino con Gesù.
L’unzione dei catecumeni ed il segno di croce di Gesù marca l’entrata dei Catecumeni nella Chiesa. Ascoltando la proclamazione del Vangelo, essi vivono questo “eco” che rappresenta la loro conversione.

Catechesi e formazione

Elezione
Con l’iscrizione del nome ha inizio il tempo della purificazione e illuminazione. Gli eletti sono chiamati a vivere un intenso cammino spirituale di purificazione del cuore e della mente, di penitenza e di revisione della vita, di seria preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana: battesimo, eucarestia, confermazione. Questo tempo coincide con la Quaresima e termina con la veglia pasquale. Durante questo periodo di preparazione verranno celebrati riti propri di purificazione chiamati gli Scrutini.

L’iscrizione del nome: è il rito, nel quale i catecumeni, di cui la fede è stata riconosciuta sufficientemente matura, sono ammessi a partecipare ai sacramenti dell’iniziazione cristiana celebrati durante la veglia pasquale.
Si tratta di una elezione, di una scelta operata da Dio, nella quale Dio agisce mediante la Chiesa. Infatti, i candidati attraverso questo rito iscrivono il loro nome sul registro dei futuri battezzati, in segno di fedeltà all’appello e diventano”Eletti”.
È la prima volta, che i padrini esercitano pubblicamente il loro ministero.

Gli Scrutini
Gli Scrutini hanno una grande importanza nella formazione spirituale. Essi purificano la mente e il cuore, fortificano contro le tentazioni, rettificano le intenzioni e stimolano la volontà verso una più intima adesione a Cristo e verso un sempre più fermo impegno nell’amore di Dio.
Gli Scrutini vengono celebrati nella III,IV,V Domenica di Quaresima, illuminano gli eletti sul mistero del peccato e sul significato dell’azione redentrice di Cristo, presentano come acqua viva nel Vangelo della Samaritana, come luce nel Vangelo del cieco nato, come risurrezione e vita nel Vangelo della risurrezione di Lazzaro. Nella domenica successiva al terzo scrutinio ha luogo la consegna del “Padre Nostro”,riconsegna del Simbolo il “CREDO” e il rito dell”Effatà”.

Celebrazione dei sacramenti
L’iniziazione cristiana si compie nella Veglia pasquale con la celebrazione unitaria dei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia (RICA, 8).
Dopo la liturgia della luce e la liturgia della Parola, che presenta le grandi tappe della storia della salvezza simbolicamente vissute nel Battesimo, si fa la solenne benedizione dell’acqua. I catecumeni rinunciano a Satana, pronunziano la professione della fede in Dio Padre e Figlio e Spirito santo e mediante l’acqua, morti al peccato, rinascono come figli di Dio e vengono aggregati al suo popolo.
Ricevono, con l’imposizione delle mani e l’unzione del crisma, lo Spirito di adozione che li consacra e fortifica per compiere la missione profetica, sacerdotale e regale di Cristo e della Chiesa.
Infine partecipano con tutto il popolo di Dio all’offerta del sacrificio di Cristo, offrendo se stessi come primizia dell’umanità redenta, al rendimento di grazie e alla supplica perché il Padre effonda su tutto il genere umano lo Spirito creatore e redentore, e prendono parte al Corpo e al Sangue, che riunisce quanti lo ricevono nella Chiesa ed è pegno di risurrezione.

Mistagogia
Terminata la Veglia pasquale e dopo la prima Eucaristia non tutto è finito. Con la celebrazione dei sacramenti i catecumeni hanno varcato l’ultima porta dell’iniziazione e, secondo una espressione di san Giovanni Crisostomo, «sono ora liberi e cittadini della Chiesa, santi, giusti, eredi, membra di Cristo e tempio dello Spirito» (25). I neofiti devono ora vivere nella novità di vita ricevuta con i sacramenti.
Il tempo della mistagogia è destinato, attraverso, la meditazione del Vangelo, la catechesi, l’esperienza dei sacramenti e l’esercizio della carità, ad approfondire i misteri celebrati, il senso della fede, della Chiesa e del mondo, a consolidare la pratica della vita e a stabilire rapporti più stretti con i fedeli (cfr. RICA, 37-39).
Il tempo della mistagogia si protrae per tutto il tempo pasquale e si conclude con la solenne celebrazione della Pentecoste.

Documenti e link

“QUESTA E’ LA NOSTRA FEDE”
Nota pastorale sul primo annuncio del Vangelo
Solennità di Pentecoste, 15 maggio 2005

L’INIZIAZIONE CRISTIANA
Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento dell’iniziazione cristiana in età adulta.

Nota pastorale del Consiglio Episcopale Permanente
8 giugno 2003

GUIDA PER L’ITINERARIO CATECUMENALE DEI RAGAZZI (7-14 ANNI)
Prima parte
Seconda parte

L’INIZIAZIONE CRISTIANA
Orientamenti per l’iniziazione dei fanciulli
e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni.

Nota pastorale del Consiglio Episcopale Permanente
23 maggio 1999

L’INIZIAZIONE CRISTIANA
Orientamenti per il catecumenato degli adulti.

Nota pastorale del Consiglio Episcopale Permanente
30 marzo 1997