La parrocchia di N.S. di Lourdes festeggia il mezzo secolo di vita
ProgrammaTriduo di preghiera con rosario e celebrazione eucaristica.
Lunedì 8 febbraio alle 18, meditazione dei misteri proposta da mons. Luigi Chiesa, vicario episcopale e parroco della parrocchia cittadina di Santa Teresa;
martedì 9, sempre alle 18, seconda meditazione proposta da don Giancarlo Conte, parroco della parrocchia di San Giuseppe Operaio e moderatore dell’unità pastorale che include la comunità di N.S. di Lourdes;
mercoledì 10, alle 18, terza meditazione proposta da don Massimo Cassola, vicario parrocchiale della parrocchia della SS.Trinità.
Giovedì 11 febbraio festa liturgica con messe alle 8 e alle 10; alle 11 preghiera dei bambini della scuola materna; alle 15.30 messa per anziani e malati dell’unità pastorale presieduta dal vicario generale mons. Lino Ferrari (con possibilità di ricevere il sacramento dell’Unzione degli infermi); alle 18.30 celebrazione eucaristica per tutta la comunità presieduta dal vescovo mons. Gianni Ambrosio e rito della dedicazione della chiesa.
Domenica 14 alle 21, nel salone dell’oratorio, la compagnia teatrale Turris presenta la commedia dialettale “A scriv ’g peisa po ad soi”.
La parrocchia cittadina di Nostra Signora di Lourdes festeggia quest’anno il mezzo secolo di vita e, allo scopo, il parroco don Serafino Coppellotti, coadiuvato dai diversi organismi parrocchiali, ha predisposto un programma ampio e articolato. Uno degli appuntamenti più importanti è quello del prossimo 11 febbraio, giovedì, data tradizionale in cui da sempre la comunità festeggia la propria patrona. Quest’anno si aggiunge un motivo che rende ancora più solenne la ricorrenza: la festa della Beata Vergine di Lourdes per la comunità di via Damiani vedrà anche il rito della dedicazione della chiesa.
Perché un rito del genere dopo mezzo secolo? La risposta è semplice: una chiesa come questa ha tempi di costruzione molto lunghi (a rigore non è ancora del tutto terminata e importanti interventi sono stati fatti anche di recente), ma non è solo una risposta alle esigenze dei regolamenti. “Si tratta soprattutto – precisa don Coppellotti – di un’iniziativa che vuole avere motivazioni unicamente pastorali, un momento per riflettere e far prendere coscienza della ‘sacralità’ di un luogo che è, sì, l’ambiente della comunità cristiana dove si respira atmosfera di rapporti familiari, ma oggi c’è anche bisogno di prendere coscienza che è ‘tempio di Dio’ e non farebbe male recuperare un certo senso di ‘mistero’ della presenza di Dio e quindi di rispetto verso questo spazio privilegiato dal divino”.
Il rito della dedicazione
Pur senza addentrarci in un problema con innegabili aspetti specialistici, e in modo approssimativo, come si può definire la “dedicazione” di una chiesa? È un rito solenne, con cui il Vescovo - leggiamo in una definizione - consacra al culto di Dio gli edifici, che noi chiamiamo chiese; e così li sottrae ad ogni uso profano, convertendoli in case di Dio, e luoghi di orazione. La finalità è quella di inspirare ai fedeli il dovuto rispetto verso i luoghi sacri; per ricordarci che siccome nel Battesimo e nella Cresima anche noi siamo stati consacrati a Dio, e siamo diventati tempio vivo dello Spirito Santo; così dobbiamo rispettare il Signore che abita in noi, mantenendo l’anima nostra monda dal peccato e adorna delle cristiane virtù; per alimentare la venerazione e l’amore alla Chiesa cattolica che è formata dai fedeli congiunti in mirabile unità, come le pietre dei templi materiali.
Le celebrazioni del cinquantenario prevedono altri importanti appuntamenti: il 13 maggio verrà presentato il libro”La nostra comunità in cammino da 50 anni” con il quale Fausto Fiorentini - come ricordiamo a parte - ripercorre la storia della nostra parrocchia dalle origini ai nostri giorni.
Il giorno seguente vi sarà la presentazione delle opere artistiche della chiesa, mentre il 15 maggio serata musicale con la corale di Cortemaggiore e con la testimonianza della missionaria dott. Francesca Lipeti, ex parrocchiana.
Sono in programma anche diversi pellegrinaggi: 12, 13, 14 aprile a Roma per professare la fede sulla tomba di Pietro ed esprimere la comunione con il vescovo di Roma; 29 agosto – 4 settembre: pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi per ringraziare Maria ed invocare la sua protezione; 29 settembre – 6 ottobre in Terra Santa, terra delle radici cristiane, per ritornare alle sorgenti della fede.
| Succ. > |
|---|




