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Comece: Mons. Ambrosio, “serve una Ue più unita, più solidale, più forte”

Comece: Mons. Ambrosio, “serve una Ue più unita, più solidale, più forte”

Riportiamo l’articolo pubblicato dal SIR il 3 maggio inerente il seminario a Bruxelles sul tema “125 anni di dottrina sociale della Chiesa: un riferimento per il welfare sociale ed ecologico”.

(Bruxelles) La “Rerum novarum” di Papa Leone XIII “costituisce ancora ai nostri giorni il fondamento dell’insegnamento sociale della Chiesa”. Lo ha affermato mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e vicepresidente della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), introducendo questa sera un seminario a Bruxelles sul tema “125 anni di dottrina sociale della Chiesa: un riferimento per il welfare sociale ed ecologico”. La Comece ha promosso l’iniziativa assieme al Movimento europeo dei lavoratori cristiani (Mmtc). Dopo l’intervento introduttivo di mons. Ambrosio, hanno preso la parola due parlamentari europei: Elmar Brok, Popolare tedesco, e Patrizia Toia, italiana del gruppo Socialisti e democratici, chiamati a esprimersi riguardo al fatto se “gli scritti sociali della Chiesa offrano una guida utile ai politici europei nell’affrontare la perdurante crisi economica” e in quale misura siano importanti per il loro lavoro. Quindi la relazione della teologa austriaca Ingeborg Gabriel, vice presidente di Justitia et Pax Europa, per una lettura storica dei 125 anni di dottrina sociale della Chiesa. Nel suo intervento, mons. Ambrosio ha ricordato i temi principali che attraversano l’enciclica di Papa Pecci, presentata il 15 maggio 1891, fra cui la dignità del lavoro, il giusto salario, il diritto alla tutela sindacale, l’attenzione ai gruppi sociali svantaggiati.

Leone XIII nel testo richiama “l’interdipendenza tra capitale e lavoro”, ha sottolineato il vescovo, mostra gli inconvenienti delle ideologie (liberalismo, socialismo). “Sulla base di tali principi etici”, i successori di Leone XIII “hanno elaborato un insegnamento basato sulla giustizia sociale, per favorire il benessere della persona umana e della società” nel suo insieme. Un percorso che giunge, secondo Ambrosio, fino alla recente “Laudato si’” di Papa Francesco, che rafforza i concetti di “conversione ecologica”, richiamando “l’utilizzo responsabile delle risorse naturali”. La positiva accoglienza di tale enciclica conferma – ha sostenuto il prelato – l’attualità e l’incisività dell’insegnamento sociale ecclesiale. Mons. Ambrosio a questo punto ha passato in rassegna i problemi con i quali ci si confronta oggi a livello internazionale: “la crisi finanziaria, la crisi migratoria, la crescente ineguaglianza economica e sociale, il terrorismo, il cambiamento climatico”. “Queste sfide enormi chiedono che noi vi rispondiamo insieme, perché, come dice Papa Francesco, ‘tutto è correlato’. Ci serve dunque una risposta politica comune e, dunque, per il nostro continente, una Unione europea più unita, più solidale, più forte”.

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